Il sistema che tiene anche quando non hai voglia

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Hey, ciao!

C’è un errore che vedo fare continuamente nei miei pazienti, e onestamente ci sono cascato anche io per anni: quando decidiamo di cambiare qualcosa, partiamo sempre dal punto di arrivo, dalla giornata perfetta che vorremmo avere.

Vogliamo iniziare a fare palestra? Immaginiamo la versione di noi stessi che si sveglia riposata, motivata, senza nessun altro problema nella vita e nessuna interferenza esterna. E da lì costruiamo il piano: 100 squat, 100 flessioni, 100 addominali. Ogni giorno. Da domani.

Il problema è che quell’abitudine l’abbiamo progettata per una persona che esiste forse il 20% delle volte.

Poi arriva il mercoledì sera con il turno lungo, la cena tardi, il bambino che piange, e l’abitudine salta. Una volta, due volte, poi sparisce del tutto. E noi ci convinciamo di non avere abbastanza forza di volontà. Ma la forza di volontà non c’entrava niente: avevamo costruito un sistema che reggeva solo nelle condizioni ideali.

Quello che funziona, invece, è chiedersi: “qual è la versione minima di questa abitudine che riesco a fare anche nel giorno peggiore della settimana?”. E poi cominciare a costruire da lì.

Allenarsi diventa “5 minuti di qualcosa”. Leggere diventa “2 pagine prima di dormire”. Mangiare meglio diventa “almeno la colazione la faccio decente”. Correre diventa “esco di casa e faccio una passeggiata del quartiere”. Sembra poco, e in effetti è poco. Ma è quello che si trasforma in costanza.

Perché all’inizio l’obiettivo non è la trasformazione. L’obiettivo è diventare una persona che mantiene il patto con sé stessa. Come dice James Clear in Atomic Habits: ogni piccola azione è un voto per l’identità che vogliamo costruire. E quei voti si accumulano.

Di solito poi, quando l’abitudine si è consolidata ed è diventata parte di come siamo fatti, allora ci si comincia ad annoiare. A quel punto diventa spontaneo cominciare ad alzare l’asticella un pochino per volta per mantenere il gioco e l’interesse. Però prima si costruisce il binario, poi si accelera.

Insomma, le abitudini migliori non sono quelle perfette nei giorni buoni, ma sono quelle che sopravvivono anche nei giorni peggiori.

Alla prossima settimana, bella!

Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

🎬 Serie TV – White lotus (HBO Max)

Terza stagione per la serie più abile che conosca nel generare ansia. Si ambienta tutto in questi resort ME-RA-VI-GLIO-SI (e realmente esistenti): dopo la prima stagione ambientata a Maui e la seconda a Siracusa, stavolta la scena si sposta in un resort a Ko Samui, in Thailandia. Come sempre le immagini si aprono su una tragedia, e gli autori ci lasciano poi a immaginare per tutti gli episodi, fino alla fine, quali dei protagonisti saranno i colpevoli (o le vittime) di quella tragedia. Il tutto funziona perché è ambientato in questi luoghi paradisiaci, certo, ma anche perché la scrittura è sempre di ottimo livello e riesce a gestire intrecci intricati tra personaggi complessi.

📚 Libro – Una cosa sola (Gary Keller)

Complessivamente a questo libro darei forse un 6. E’ uno di quei classici tomi che potevano tranquillamente rimanere un post su un blog: l’idea di fondo è già contenuta nel titolo, poi viene spiegata nel primo capitolo, infine lascia semplicemente il compito a tutti i capitoli successivi di ripeterla e sfaccettarla un pochino. Però lo consiglio perché, se siete come me, ossia convinti di riuscire a gestire tante cose nella vita, allora vi dimenticherete costantemente di quell’idea. Ossia che per riuscire a realizzare qualcosa di buono è sempre indispensabile concentrarsi su una sola cosa per volta. Una volta capito quale sia quella cosa, il resto si aggiusta di conseguenza. Ora, una volta detto questo, ci si può risparmiare questa lettura? Non credo. Vale la pena dedicargli del tempo perchè quei giorni passati a leggerlo, e quindi a riflettere su questa semplice ma fondamentale verità, sono quelli che servono per farla colare davvero nelle nostre azioni.

🎬 Il mio video di questa settimana:

Medico 🩺 Reagisce alle Flatulenze su Tik Tok

✍️ Citazione della settimana:

“Il mio consiglio è procedere per piccoli test. Provate per qualche mese a fare il tipo di vita che desiderate, ma lasciatevi una via d’uscita, siate aperti alla concreta possibilità che, una volta provata, quella vita non vi piaccia affatto… Il miglior libro su questo argomento è Stumbling on Happiness, di Daniel Gilbert.

“Il segreto dei giganti”, Tim Ferriss

(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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