Hey, ciao!
Spero che queste vacanze vi abbiano lasciato riposati, rigenerati e lucidi su come ricominciare l’anno nuovo. Io ho passato tutta la giornata di ieri nella spa di un albergo della zona a riflettere sul mio 2025 e decidere cosa voglio fare nel 2026 (per chi fosse curioso ero a Fai della Paganella, sulle dolomiti del Brenta. Era strapieno di turisti!). Penso che oggi farò altrettanto, ma da casa.
Nel caso in cui non abbiate fatto ancora niente di tutto ciò… beh, vi incoraggio a farlo! Vivere senza un obiettivo è come costruire una caravella e prendere il largo: non c’è niente di male a gironzolare e vedere cosa succede, ma poi non lamentatevi se non riuscite a trovare le Indie.
Ci feci anche un video un paio d’anni fa, quando ancora parlavo di crescita personale, lo trovate qui. Feci persino un piccolo PDF con degli esercizi da fare per impostare i propri obiettivi… ah, beata gioventù.
Sono passati due anni ma seguo più o meno ancora la stessa struttura, il metodo di base è questo:
- Trovare una visione ampia e generica a lungo termine
- Spezzettare il risultato desiderato in passi concreti e percorribili
- Costruire un sistema che ci porti a percorrere questi passi anche nei giorni peggiori: quelli in cui non abbiamo voglia, quelli in cui la vita ci mette di fronte un sacco di altre cose da fare, quelli in cui la voglia di rinunciare è tanta. Quando siamo pieni di entusiasmo siamo tutti bravi, ma un buon sistema deve funzionare soprattutto nei giorni no.
Osservato questo metodo saltano agli occhi due elementi che vanno contro il buon senso comune: la motivazione è secondaria, e la forza di volontà non è nemmeno contemplata.
La motivazione è sopravvalutata: pensiamo “non mi va di farlo, e finché non mi va questa cosa non la farò mai”. Eppure è dimostrato che funziona esattamente al contrario: l’azione genera motivazione, e non viceversa.
E la forza di volontà… pure: può essere utile per vincere l’inerzia e fare quel primo passetto, ma chi pensa di poter navigare l’intero percorso esclusivamente sulla tenacia delle sue intenzioni chiaramente si sta credendo più di quello che è e, verosimilmente, fallirà.
E niente, la smetto qui che di ‘ste cose ne parlerei per ore.
Ad ogni modo vi farei notare che sono delle soft skill fondamentali per crescere e riuscire a navigare il mondo nella direzione che vogliamo, eppure crescendo nessuno ce le insegna veramente, non ne parliamo mai, ed è praticamente impossibile riuscire a costruirle senza un’intenzione attiva da parte nostra quindi… C’havulimmofa’?
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – Stranger Things, Season Finale (Netflix)
E’ stata rilasciata l’ultima puntata di questa lunghissima epopea che da sola durava come un lungometraggio: due ore e mezza! Di questo minutaggio ben un’ora è stata spesa per chiudere tutti i fili lasciati sparsi e dare una conclusione ad ogni singolo personaggio prendendosela con calma e senza fretta. Anche un po’ too much secondo me però, onestamente, non ho trovato una sbavatura in questa ultima stagione scritta bene e prodotta meglio: ha consegnato tutto ciò che aveva promesso e soddisfatto tutte le aspettative che avevamo quindi… che je voi dì? (PS: i titoli di coda sono una delle cose più belle che abbia mai visto in vita mia realizzati con illustrazioni e font come se fossero usciti dalla scatola di D&D prima edizione. Se un giorno viro in quella direzione anche tutta la grafica del mio sito e del canale YouTube non stupitevi).
📚 Libro – La Guerra dell’Arte, Steven Pressfield
Il sottotitolo italiano “supera i blocchi interiori e vinci le tue battaglie creative” dipinge bene le intenzioni di questo libercolo di un centinaio di pagine ma lo banalizza anche un po’. Steven impersonifica quella voglia di rimandare la creazione in un’entità la “Resistenza”, descrive tutte le maniere subdole con cui questa ci spinge a desistere dai nostri intenti e poi ci parla di muse, di angeli, e di tutte le Virtù che un professionista dovrebbe coltivare per ritenersi tale. Insomma questo “saggio” è molto più eccentrico ed immaginifico di quello che la copertina lascia intendere e può regalare diverse perle interessanti se gli si permette di trascinarci nel suo mondo metaforico.
🎬 Il mio video di questa settimana:
✍️ Citazione della settimana:
In quest’epoca di eccesso di informazioni, il progresso è determinato da chi capisce cosa lasciar perdere per concentrarsi su ciò che conta davvero. Non c’è nulla di più paralizzante dell’idea di possibilità infinite: il pensiero di poter fare tutto è semplicemente terribile. La soluzione per superare i blocchi creativi consiste semplicemente nell’imporsi dei limiti. Sembra una contraddizione, eppure nell’attività creativa le limitazioni significano libertà. Scrivi una canzone durante la pausa pranzo, dipingi un quadro con un solo colore, apri un’azienda senza capitali di partenza, gira un film con il tuo smartphone e qualche tuo amico, costruisci una macchina con pezzi di scarto: non cercare scuse per non lavorare, tenta invece di creare cose con il tempo, lo spazio e le risorse di cui disponi in questo momento.
Austin Kleon, Ruba come un Artista
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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