Hey, ciao!
per me questa è stata una settimana speciale. Per 6 mesi un ragazzo di Adelaide ha frequentato un liceo classico a Frascati (provincia di Roma) mentre veniva ospitato dalla mia famiglia, e ora più di 20 anni dopo ripassava di lì con la famiglia e sono sceso da Trento apposta per incontrarlo.
Questo mi ha impedito, ancora, di pubblicare video ma arriveranno, promesso 🙂
Veniamo a noi.
Ci si rende conto che una cosa sta prendendo davvero piede quando ci si buttano a pesce anche i fuffaroli.
Avete presente quelli che fino a un paio d’anni fa sui social parlavano di biohacking, docce gelate e creatina sciolta nel caffè del mattino?
Molti di loro adesso hanno cambiato argomento, e insegnano a “mimare l’effetto dell’Ozempic con la dieta”, sostenendo che questo abbia gli stessi effetti del farmaco.
Vi risparmio di vedere tonnellate di contenuti tutti uguali, visto che i consigli sono più o meno sempre gli stessi: prima le verdure e le proteine, i carboidrati per ultimi, masticare lentamente, più proteine e fibre nel piatto.
E la cosa fastidiosa è sono tutti consigli sensati.
Ad esempio in uno studio del 2017, a parità di pasto, lasciare i carboidrati per ultimi ha fatto salire un po’ di più il GLP-1. Masticare più a lungo fa mangiare circa il 12% in meno. E che proteine e fibre saziano di più lo sappiamo da decenni.
Come al solito una buona menzogna è composta anche di una parte di verità.
Qui la fregatura si nasconde tutta in quella parola lì, “mimare”.
Facciamo un passo indietro.
Il GLP-1 è l’ormone che il nostro intestino libera dopo mangiato per dire al cervello “ok, qui siamo apposto, puoi smettere di mangiare”.
La differenza sostanziale è che quello che produciamo noi resta in circolo al massimo un paio di minuti, mentre la semaglutide (il principio attivo di Ozempic e Wegovy) è una sua copia modificata apposta per resistere una settimana intera, giorno e notte.
Per capirci: semaglutide fa perdere in media il 15% del peso in un anno. Ma non mi risulta che nessuno studio ha mai visto qualcosa di simile mangiando l’insalata prima della pasta, nemmeno da lontano.
Puoi anche dirmi che è dimostrato che queste tecniche aumentano il glp-1 “naturale” (naturale, mi raccomando. Funziona sempre), ma un aumento del 38% sullo 0,001% rimane comunque 0,00138%.
Ossia è insignificante.
Per questo lo chiamo “marketing”.
Questi consigli esistono almeno dagli anni 90, e funzionavano anche allora.
Li chiamavamo semplicemente “mangiare bene”, tutti li conosciamo, e il problema resta farlo davvero.
Rinominarli “Ozempic naturale” serve solo ad agganciarsi alla parola del momento.
Di solito poi il video finisce con una frecciatina ai farmaci definiti come “estremi”, e brutti e cattivi, no naturali, e poi sono stati inventati per il diabete quindi lasciamoli ai diabetici signora mia dove andremo a finire di questo passo.
E poi, immancabile, un invito a seguire il profilo (quando va bene, perché spesso c’è già pronto anche il link all’integratore magico).
Quindi verdure all’inizio del pasto, masticare con calma: fatelo, sono abitudini ottime.
Ma chiamiamole col loro nome.
E se dopo anni di diete il pensiero del cibo vi accompagna dalla mattina alla sera, difficilmente basterà cambiare l’ordine delle portate.
Lì vale la pena parlarne con un medico.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎮 Videogioco – Split Fiction (PS5, Switch 2)
Nel 2021 uscì un videogioco di una casa svedese sconosciuta. Si chiamava It Takes Two e affrontava la separazione di una coppia dal punto di vista fantastico della loro bambina piccola, e lo faceva in una forma leggera e variopinta e nascosta in un adventure game cooperativo. Era palesemente calibrato per giocarci con gusto assieme ad un bambino più piccolo, oppure con una compagna che prende raramente un joypad in mano, e riesce ad essere estremamente coinvolgente a tutte le età e a tutti i livelli, essendo condito da una creatività e una varietà nei livelli raramente osservati in altri giochi.
Ma perché vi sto scrivendo di un altro videogioco? Perché questo prese il mondo di sorpresa e quell’anno vinse l’ambito Game of the Year award. 4 anni dopo Hazelight Studios, la casa di produzione svedese, ci ha riprovato con questo Split Fiction mantenendo la formula praticamente invariata e… oh, ci sono riusciti.
Questo gioco è ancora più bello e ancora più coinvolgente. Non fatevelo scappare (e quando arrivate al livello dei maiali pensatemi e mandatemi una mail).
✍️ Citazione della settimana:
Viviamo momenti come questo in continuazione. Ci sembrano speciali, unici, magari perfino belli, ma solo quando qualcuno li trasforma in una storia. In realtà sono ovunque, e ognuno di noi ne ha a migliaia. Sono come pulviscolo nel vento: ci girano intorno, molti più di quanti possiamo immaginare. Il problema è che non li vediamo.
Storyworthy, Matthew Dicks

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