Hey, ciao!
Questa settimana voglio partire da un commento su YouTube, dove uno spettatore mi ha chiesto più informazioni sulla sarcopenia. L’ho preso come un segnale, perché da un po’ di tempo noto che è un tema particolarmente battuto sui social.
E se da un lato può sembrare una corretta sensibilizzazione verso un problema poco conosciuto, dall’altra mi sembra a volte un’operazione di marketing: si è trovato un nuovo super cattivo, in un periodo in cui la discussione ristagnava e non si sapeva più che vendere (dai davvero, quanti mesi puoi parlare di vitamina D e magnesio prima di risultare ripetitivo?).
Chiariamo un attimo di cosa stiamo parlando: “sarcopenia” significa esattamente quello che dicono le parole greche che lo compongono, ossia Sarx (σάρξ) -carne, muscolo- e Penia (πενία) -povertà, scarsità, deficit-. Usiamo questo termine per definire quella carenza di massa magra tipica ad esempio della malnutrizione, della sedentarietà e delle malattie croniche avanzate (bronchite cronica, coronaropatie, tumori…).
“Sarcopenia” però sta diventando anche un bel termine da social che va di moda adesso: cioè, è un problema che c’è sempre stato, ma ora “funziona” prenderlo come nemico, “funziona” sensibilizzare al riguardo, e quindi sta diventando un problema più gonfiato di quello che è realmente.
- Ozempic ti fa venire la sarcopenia! (falso, qualsiasi dimagrimento fatto male ti fa perdere massa magra)
- Se non prendi la vitamina D e lo zinco diventi sarcopenico! (oddio che p**le… riescono ad infilarla ovunque ‘sta diavolo di vitamina D)
- Dopo i 70, se non mangi abbastanza proteine, perdi massa magra! (questo è vero, ma… continua a leggere)
Fisiologicamente, all’incirca a partire dai 70 anni, cominciamo a perdere circa l’1-2% di massa magra ogni anno. ”Fisiologicamente” vuol dire che è normale. Lo so, fa schifo sentirselo dire (e col mio lavoro mi tocca dirlo un sacco di volte al giorno), ma si chiama invecchiamento.
E questo è un invecchiamento mica da poco: la massa magra è quella metabolicamente attiva. E’ quella che ci difende dalle malattie, che non ci fa cadere a terra e farci male, ed è quella che viene “mangiata” nelle condizioni d’emergenza per mantenerci in vita (ad esempio, negli infarti…).
La buona notizia è che abbiamo due strategie per contrastare questa perdita.
Primo: conviene arrivare ai 70 preparati e con quanta più massa possibile. Col passare dell’età è sempre più difficile crearla, e questo è uno dei vari motivi per cui vale la pena fare attività fisica lungo tutta la vita. Senza esagerare, non dobbiamo essere tutti atleti. Ma fa bene, c’è poco da fare.
E poi, vero, con i corretti interventi questa perdita si può circa dimezzare e permettere un invecchiamento più sano e resistente alle malattie. Ma fate attenzione alle proporzioni:
- L’allenamento di forza muscolare fa il 90% del risultato.
- L’apporto proteico adeguato (i classici 20-40 grammi per pasto, niente di trascendentale), fa circa il 9%.
- Vitamina D, B12, magnesio, zinco e compagnia bella fanno forse l’1%, e solo se sei tra quelle persone carenti per qualche motivo particolare.
Notate come la soluzione vera è quella concreta, faticosa, e poco vendibile? E come invece quella che vi propongono sui social è sempre la pillola magica? In questo caso proteine in polvere in aggiunta ai soliti integratori passe-partout.
La riserva di massa muscolare peraltro è soltanto UNO dei motivi per cui muoversi “fa bene”, e l’indicazione all’allenamento rimane forte e chiara a tutte le età: sia che sappiate cosa sia la sarcopenia, sia che continuiate ad allenarvi sereni senza saperlo.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🗞️ Articolo – Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti
Questo articolo de Il Post è stato condiviso da un partecipante di GLP-1 LAB all’interno della nostra community (a proposito, se vi interessa perdere 10-15 kg in 6 mesi tramite un percoso strutturato ecco il link per la lista d’attesa. A breve riaprirò le iscrizioni per i prossimi 5 posti). Non era nulla di realmente nuovo per me, ma ho trovato davvero preciso, ordinato e interessante la raccolta di informazioni effettuata dal giornalista riguardo questo argomento. Si va dalla riduzione delle dipendenze fino all’appiattimento dei desideri, dagli studi seri sull’argomento (con link e reference precise) fino alle suggestioni intriganti che meriteranno approfondimenti. Se vi interessa l’argomento merita i 10 minuti di lettura.
🎶 Musica – “The mountain”, Gorillaz
Per me tutto è iniziato da questo magnifico videoclip: è un inno d’amore all’animazione 2D classica che inizia con evidenti e benvenute ispirazioni al Libro della Giungla della Disney, e finisce in un’affascinante deriva psichedelica sul finale. L’ho guardato con sollievo in quest’era di AI SLOP e altri contenuti iper ingegnerizzati. Poi al primo ascolto sommario dell’album ne è servito un altro, e poi un altro, e alla fine mi è entrato sotto pelle come non mi capitava da molto tempo con un album musicale. Magari sarò io ad essere particolarmente ricettivo in questo periodo, magari è la natura tristona di Damon Albarn – l’ex cantante dei Blur – che ha sempre risuonato con me ed è particolarmente spiccata qui (in fondo questo album nasce con un lutto, anzi un doppio lutto), ma insomma. A me è piaciuto molto, dategli una chance.
🎬 Il mio video di questa settimana:
10 Miti sui Farmaci a cui puoi Smettere di Credere
✍️ Citazione della settimana:
Uno dei migliori consigli sulla scrittura che abbia mai ricevuto era una specie di mantra: “2 pagine di merda al giorno”.
“Il segreto dei giganti”, Tim Ferriss
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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