Hey, ciao!
Questa settimana ho pubblicato un vlog in cui ho fatto una cosa che di solito evito accuratamente: parlare di politica.
Avrete visto che ho pubblicato un video-risposta alla puntata di Wilson in cui Francesco Costa intervistava Simona Ravizza, collaboratrice di Milena Gabanelli in Dataroom. Normalmente lascio correre queste cose. Le conosciamo bene, sono decenni che veniamo descritti come fannulloni che lavorano 3 ore al giorno. Ma stavolta dovevo dire qualcosa.
L’autrice è bravissima nel mescolare dati veri e opinioni personali, e su chi vive questo mondo come me, ascoltare quell’intervista aveva l’effetto di farmi esclamare, ogni 3 secondi: “ma non è vero!”. Però quello che mi ha colpito di più è stata l’espressione “mancanza di vocazione” usata per spiegare l’attuale carenza di medici di base. È la stessa retorica del “i giovani non vogliono più lavorare”: no, non è mancanza di vocazione, è che la gente ha smesso di accettare di essere sfruttata chiamandolo “passione”.
Volete un altro esempio? Nel podcast si dice che i sindacati sono potentissimi e ci plagiano durante il periodo di formazione (stessa retorica dei no vax comunque: “non è colpa loro, è che queste giovani menti deboli vengono plagiate”. Ma porca miseria, guarda un attimo che hai tu nella mente invece…). Inoltre: soppressione dei sindacati, pugno duro con i doveri dei lavoratori… mmh pure questo approccio mi sà di nostalgia del ventennio.
Comunque, in realtà è l’esatto contrario: la stragrande maggioranza dei colleghi non si iscrive, pienamente consapevole di quanto siano inadeguati i meccanismi di rappresentanza. Quelli che si iscrivono sono suddivisi in 3 sigle diverse, frammentando ancora di più il coro delle richieste in una cacofonia che non trova un compromesso praticamente mai.
E avere un sindacato debole ci ha regalato una serie di accordi totalmente svantaggiosi tipo, uno su tutti, l’ultimo Accordo Nazionale. Mentre la conferenza stato regioni sventolava lo spauracchio della dipendenza, il nostro sindacato ha accettato accordi anche peggiori e li ha spacciati come vittorie perchè, hey, siamo riusciti a opporsi alla dipendenza! Peccato che ci abbiano rifilato anche un “ruolo unico” che prevede come, oltre al lavoro svolto fino ad oggi, i medici di base debbano integrare anche alcune ore da fare nelle case di salute.
Tradotto: oltre al vostro lavoro normale, mi raccomando, dovete fare anche tutta quest’altra roba. Bella la libera professione, eh? Puzza sempre di più di dipendenza, ma senza diritti.
Il risultato qual’è stato? Per chi aveva già un contratto questo passaggio era facoltativo, e ovviamente non l’ha fatta nessuno. Per i nuovi contratti dei giovani invece è obbligatoria, e qui a Trento sono andati deserti praticamente tutti i posti dell’ultimo bando. Ci sono giovani che avrebbero voluto iniziare, ma a queste condizioni preferiscono aspettare. O fare qualcos’altro.
Ecco cosa succede quando ci si accusa di fannulloni e ci si costringe a fare ancora di più di quello che è già troppo: che ti ritrovi ancora più senza forza lavoro.
Ma anche tutto questo, alle giornaliste d’inchiesta, chissà perché è sfuggito.
Vabbè, la smetto qui. Prometto che queste invettive politiche non avverranno spesso, ma d’altronde credo che il ruolo del medico di base sia anche sociale e sia giusto non sottrarsi a questi confronti, specialmente se provocati.
Se volete aiutarmi, condividete il video. Non per darmi visibilità, ma perché questa storia va raccontata meglio di come è stato fatto.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
📺 Video – http://www.youtube.com/watch?v=4Jgu4DRVxFU
Oh, sarà almeno la terza volta che metto qui Mark Manson ma che ci posso fare, risuono spesso con quello che dice e scrive. E il finale di questo video m’è piaciuto particolarmente, credo di averlo risentito almeno 3 volte. Vi metto qui una traduzione:
Siamo stati benedetti con forse il dono più raro e unico dell’universo conosciuto: la coscienza. La capacità di ragionare, pianificare, pensare e cambiare il corso della storia. Per quanto ne sappiamo, questa intelligenza non è sperimentata da nient’altro o nessun altro nell’esistenza. E il miracolo di questa coscienza è che può impegnarsi in attività e imprese che la potenziano, che la rendono ancora più capace, più potente e più lucida. Infatti, questa coscienza può diventare così potente e influente che i suoi residui possono echeggiare e riverberare attraverso l’esistenza molto tempo dopo che la sua forma fisica è scomparsa. Questo dono prezioso, questa risorsa tra le più scarse, è disponibile solo per un breve periodo di tempo: 80 anni, infatti. Ma di questi 80 anni, solo circa 15 sono lasciati alle tue decisioni. Quindi, la userai bene? Io credo che hai il dovere morale, la responsabilità di usarla bene. Non solo per te stesso, ma per tutti noi.
🎬 Il mio video di questa settimana:
✍️ Citazione della settimana:
I racconti contenuti in questo libro sono legati da un filo conduttore: l’importanza delle competenze. Le caratteristiche che rendono fantastico un lavoro, ho scoperto, sono rare e preziose. Se le volete nella vostra vita lavorativa, dovete avere qualcosa di raro e prezioso da offrire in cambio. In altre parole, è necessario essere bravi in qualcosa prima di potersi aspettare un buon lavoro.
Così bravo che non potranno ignorarti, Cal Newport
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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