Hey, ciao!
Prima di cominciare: mi sta ronzando per la testa l’idea di fare una serie di video sui nuovi farmaci per dimagrire. Organizzare delle live, farsi aiutare da un dietista, tirar su una community in cui confrontarsi con altre persone che stanno facendo lo stesso percorso. Può interessarti? Fammelo sapere iscrivendoti a questa lista d’attesa: https://stan.store/riccardofp/p/vuoi-dimagrire-con-i-farmaci-agonisti-del-glp1 Ovviamente è gratis ovviamente, e iscrivendoti puoi accedere al questionario “Sei pronto a dimagrire con le incretine?” che ti aiuta a fare un po’ di auto valutazione.
Ma veniamo a noi.
Se c’è una cosa che medici non prescrivono (quasi) mai, ma con cui le persone immancabilmente escono dalla farmacia sono i fermenti lattici, in particolare se sono stati prescritti antibiotici. Sembra quasi che le due scatole vengano legate assieme col nastro adesivo. Sbagliano i farmacisti? No. Allora sbagliano i medici a non consigliarli? Nemmeno. Vi racconto in breve come stanno le cose, poi traete da soli le vostre considerazioni.
Allora, partiamo dal fatto: sì, alcuni probiotici specifici funzionano. Le evidenze ci dicono che certi ceppi – tipo il Lactobacillus rhamnosus GG, il Saccharomyces boulardii, o combinazioni specifiche di Lactobacillus – riducono il rischio di diarrea da antibiotici. Non è fuffa, ci sono svariate meta-analisi Cochrane che lo confermano.
E allora perché non li prescriviamo?
Primo: le prove sono eterogenee. Quello che funziona benissimo in uno studio, in un altro può fare cilecca, e viceversa. Quindi diventa difficile sia scegliere, sia consigliare in maniera generalizzata.
Secondo: non c’è standardizzazione. Quale ceppo? Quale dose? Per quanto tempo? Ogni studio usa batteri diversi, e spesso quello che trovi al supermercato non è quello studiato in laboratorio.
Terzo: il beneficio è modesto nella maggior parte dei casi. Quindi sì, riduce il rischio, ma mica lo previene del tutto. E poi stiamo parlando di dare a tutti i pazienti un qualcosa per prevenire un effetto collaterale fastidioso certo, ma non grave, che compare solo nel 10-15% delle persone per ridurre da quattro a tre i giorni di diarrea. Ne vale la pena?
Quarto: costano. E se li prendiamo tutti “per sicurezza” stiamo spendendo soldi su una prevenzione che di solito non serve.
Quindi che facciamo? Le linee guida dicono: “Può essere considerato, specialmente in pazienti a rischio”. Che tradotto dal medichese significa: “Non è obbligatorio, ma se hai già avuto problemi o sei particolarmente sensibile, vale la pena provare”.
Ora sapete come stanno le cose. Se decidete comunque di prenderli, poche accortezze ma importanti: iniziateli asssieme all’antibiotico o comunque entro 48 ore, distanziate almeno di 2-3 ore tra una pillola e l’altra, e continuate per tutta la terapia antibiotica più un paio di giorni oltre.
Questa settimana sono stato particolarmente stanco. Tra ambulatorio, visite e la solita dose di “dottore, può venire a casa che ho mal di gola?”, ho avuto poco tempo per lavorare sui contenuti. Ma saper di parlare a persone reali, che leggono queste righe e magari ci riflettono su, mi dà la motivazione per continuare.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – Knife’s Edge (Apple TV+)
“Jesse Burgess gira per ristoranti gourmet in tutto il mondo e assieme a lui scopriamo quali vincono la stella Michelin e quali la perdono”. Si può riassumere impietosamente così questa docuserie di 8 puntate prodotta da Gordon Ramsay, ma forse non gli darebbe giustizia. La produzione, come sempre su Apple TV, è eccezionale e racconta in maniera molto cruda e vera le difficoltà e il lavoro che viene messo in questi locali per riuscire a raggiungere l’ambito riconoscimento. Forse pecca un po’ nel cercare il dramma a tutti i costi, ma ormai in questo ci ha svezzato Masterchef, no?
🎬 Il mio video di questa settimana:
Medico Reagisce 🩺 alla Potenza che Arriva dai tuoi Piedi
✍️ Citazione della settimana:
La competenza finanziaria più difficile è imparare a non spostare sempre in avanti il traguardo.
Morgan Housel – La psicologia dei soldi.
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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