Hey, ciao!
Se c’è una cosa che medici non prescrivono (quasi) mai, ma con cui le persone immancabilmente escono dalla farmacia sono i fermenti lattici, in particolare se sono stati prescritti antibiotici. Sembra quasi che le due scatole vengano legate assieme col nastro adesivo. Sbagliano i farmacisti? No. Allora sbagliano i medici a non consigliarli? Nemmeno. Vi racconto in breve come stanno le cose, poi traete da soli le vostre considerazioni.
Allora, partiamo dal fatto: sì, alcuni probiotici specifici funzionano. Le evidenze ci dicono che certi ceppi – tipo il Lactobacillus rhamnosus GG, il Saccharomyces boulardii, o combinazioni specifiche di Lactobacillus – riducono il rischio di diarrea da antibiotici. Non è fuffa, ci sono svariate meta-analisi Cochrane che lo confermano.
E allora perché non li prescriviamo?
Primo: le prove sono eterogenee. Quello che funziona benissimo in uno studio, in un altro può fare cilecca, e viceversa. Quindi diventa difficile sia scegliere, sia consigliare in maniera generalizzata.
Secondo: non c’è standardizzazione. Quale ceppo? Quale dose? Per quanto tempo? Ogni studio usa batteri diversi, e spesso quello che trovi al supermercato non è quello studiato in laboratorio.
Terzo: il beneficio è modesto nella maggior parte dei casi. Quindi sì, riduce il rischio, ma mica lo previene del tutto. E poi stiamo parlando di dare a tutti i pazienti un qualcosa per prevenire un effetto collaterale fastidioso certo, ma non grave, che compare solo nel 10-15% delle persone per ridurre da quattro a tre i giorni di diarrea. Ne vale la pena?
Quarto: costano. E se li prendiamo tutti “per sicurezza” stiamo spendendo soldi su una prevenzione che di solito non serve.
Quindi che facciamo? Le linee guida dicono: “Può essere considerato, specialmente in pazienti a rischio”. Che tradotto dal medichese significa: “Non è obbligatorio, ma se hai già avuto problemi o sei particolarmente sensibile, vale la pena provare”.
Ora sapete come stanno le cose. Se decidete comunque di prenderli, poche accortezze ma importanti: iniziateli asssieme all’antibiotico o comunque entro 48 ore, distanziate almeno di 2-3 ore tra una pillola e l’altra, e continuate per tutta la terapia antibiotica più un paio di giorni oltre.
Questa settimana sono stato particolarmente stanco. Tra ambulatorio, visite e la solita dose di “dottore, può venire a casa che ho mal di gola?”, ho avuto poco tempo per lavorare sui contenuti. Ma saper di parlare a persone reali, che leggono queste righe e magari ci riflettono su, mi dà la motivazione per continuare.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – Knife’s Edge (Apple TV+)
“Jesse Burgess gira per ristoranti gourmet in tutto il mondo e assieme a lui scopriamo quali vincono la stella Michelin e quali la perdono”. Si può riassumere impietosamente così questa docuserie di 8 puntate prodotta da Gordon Ramsay, ma forse non gli darebbe giustizia. La produzione, come sempre su Apple TV, è eccezionale e racconta in maniera molto cruda e vera le difficoltà e il lavoro che viene messo in questi locali per riuscire a raggiungere l’ambito riconoscimento. Forse pecca un po’ nel cercare il dramma a tutti i costi, ma ormai in questo ci ha svezzato Masterchef, no?
🎬 Il mio video di questa settimana:
Medico Reagisce 🩺 alla Potenza che Arriva dai tuoi Piedi
✍️ Citazione della settimana:
La competenza finanziaria più difficile è imparare a non spostare sempre in avanti il traguardo.
Morgan Housel – La psicologia dei soldi.
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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