Hey, ciao!
Questi giorni sono “in vacanza” al mio paese di origine sui Castelli Romani e, distante per qualche giorno dalla routine di Trento, mi sono ritrovato a riflettere su un aspetto tipico di chi lavora a diretto contatto con il pubblico.
E’ come se noi fossimo fermi su un monte e ci intrattenessimo a parlare con tutti i viaggiatori che passano di lì: per il viandante quella è un’esperienza unica, ma per noi è solo l’ennesima ripetizione della stessa conversazione ripetuta ancora e ancora. Solo, ogni volta, con una leggera sfumatura diversa.
E allora ecco che la mia routine per spiegare l’importanza dell’assunzione delle statine, ad esempio, diventa quasi la messa in scena di un attore che ripete quelle stesse parole serata dopo serata. Ma selezionate, raffinate, e levigate sempre di più.
Dopo innumerevoli spettacoli (qualcuno andato bene, altri invece no) so già cosa aspettarmi: le statistiche che attirano di più l’attenzione, le domande che verranno sollevate, lo sguardo dubbioso quando si realizza che vanno assunte per anni.
Quella che per il paziente che ho davanti è una conversazione unica, per me è invece è solo l’ennesimo show da migliorare ogni volta un pochino di più.
Questa dinamica purtroppo si traduce anche su certi commenti che leggo sotto ai miei video su YouTube.
L’utente MarioCipollino76, dopo aver letto un articolo su Men’s Health mentre aspettava il suo turno dal barbiere, è convinto di conoscere meglio di me i livelli decisionali per l’integrazione della Vitamina D e le popolazioni in cui questa è consigliata, ed è convinto anche che il suo commento arguto e puntiglioso mi scuota dalla mia ignoranza di medico di base (che, lo sanno tutti, servono solo a fare ricette ma non sanno nulla).
Ecco, Mario, ti svelo una cosa: non lo fa.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
📺 Video – Dietisti Valutano 7 diete famose e controverse
il mio amico Mattia Romano ha fatto coppia con un collega (@lucalaudani) per mettere in piedi questo video che, io credo, non ha ricevuto dall’algoritmo di YouTube l’attenzione che meritava. Non capita infatti tutti i giorni di ascoltare due professionisti che analizzano, valutano e discutono una dopo l’altra tutte le diete più diffuse in questo momento. E lo fanno in leggerezza, senza dilungarsi troppo su tecnicismi, studi e diatribe che interessano solo agli addetti ai lavori. Insomma, se siete interessati all’argomento forse una delle migliori fonti disponibili al momento (almeno finché non uscirà il nuovo libro che sta preparando il prof. Dario Bressanini).
🗞️ Formazione – $1k Challenge (Ali Abdaal)
Questi giorni ho la sensazione di star installando un nuovo software in testa.
Sto seguendo il nuovo corso di Ali Abdaal. Chi mi segue da un po’ sa già che questo ex medico laureato a Cambridge, ora imprenditore digitale, è il motivo stesso per cui faccio video su YouTube. E sulla divulgazione, c’è poco da fare, è proprio bravo: riesce a condensare tutto ciò che conta veramente in una giusta sintesi di contenuto che coglie tante importanti sfumature ma non si perde in dettagli inutili.
Peraltro tra gli esercizi da fare c’era il tirar su il proprio store online e ideare un ipotetico prodotto digitale da vendere. Non vi chiedo di acquistarlo (a meno che non siate realmente interessati!), ma se avete 5 minuti da dedicarmi mi sarebbe davvero utile sapere cosa ne pensate.
Lo trovate qui: La Visita Medica Efficace per Pazienti sul Pezzo.
✍️ Citazione della settimana:
Dopo aver frequentato per anni investitori e imprenditori, ho capito che di solito attribuiamo il fallimento altrui a decisioni sbagliate e i nostri insuccessi al lato oscuro del rischio. Se devo giudicare i vostri fallimenti sarò portato a raccontarmi una storia semplice e lineare, con un rapporto di causa-effetto, perché non so cosa succede nella vostra testa. “Avete ottenuto un risultato negativo, perciò evidentemente avete preso una decisione sbagliata” è la narrazione che mi appare più sensata. Quando invece giudico me stesso posso elaborare una narrazione complessa per giustificare le decisioni che ho preso in passato e attribuire alla sfortuna i risultati negativi.
Morgan Housel, La Psicologia dei Soldi.
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e avrete un mese gratuito extra!)
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