Hey, ciao!
Ormai sono mesi che si fa un gran parlare di medicina della longevità e, sinceramente, questa cosa mi odora di sbagliato fin dall’inizio.
Innanzitutto è ridondante: la medicina stessa si occupa nella sua essenza di rimandare l’inevitabile, e quindi di longevità. Sarebbe come dire “l’idraulico dei tubi”, o “il macellaio della carne”.
Secondo poi mi sembra troppo ben studiata.
Ammettiamo che ci voglia una branca dedicata e ben demarcata che si occupi esclusivamente di questo (come se prima non se ne occupasse nessuno). Bene, allora dovrebbe chiamarsi “Medicina dell’invecchiamento”.
Però mh, sentite come suona male? E’ difficile da vendere alle persone direttamente interessate, che peraltro possono essere anche permalose al riguardo, oppure spaventate. Meglio studiarne meglio il marketing e trovare una parola che evochi un immaginario migliore, più positivo, anche un po’ futuristico.
Longevità.
Perfetto.
Però ok, aldilà dello scetticismo mi sono avvicinato cercando di capire se ci fosse qualcosa di nuovo che ne giustificasse il brusio diffuso sui social. Ho trovato i soliti integratori, alcuni vecchi farmaci riciclati per nuovi utilizzi offlabel, milionari impazziti che decidono di fare qualsiasi cosa per diventare immortali e infine alcune teorie strampalate basate su piccoli studi suggestivi certo, ma per niente conclusivi. Insomma, le solite cose.
Però è stato solo quando ho sentito un podcast di Dr. Mike al riguardo, la scorsa settimana, che ho realizzato di non essere il solo a pensarlo. In questa puntata era ospite il dott. Eric Topol (Cardiologo, ricercatore, divulgatore) che, serenamente, spara questa mina:
“Io credo che chiunque si sia messo a vendere integratori per vivere a lungo, o chiama se stesso un -esperto della longevità- abbia perso, purtroppo, qualsiasi credibilità perché non esiste un singolo integratore che abbia provato di poter arrestare o rallentare l’invecchiamento. Si tratta semplicemente di una giungla non regolamentata dove ognuno fa quello che vuole.”
Sottoscrivo ogni parola.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎤 Podcast – How to Find and Live by Your Values [SOLVED PODCAST]
Mark Manson, l’autore di “La sottile arte di fare quello che **** ti pare” ha chiuso il suo podcast di successo, che seguivo assiduamente, per iniziare una nuova avventura. L’idea è: puntate lunghe, lunghissime, in cui scendere ogni volta nelle profondità di un argomento, sviscerarlo in ogni aspetto, fino al punto da poterlo considerare alla fine risolto. “Solved”, appunto. Questa è la prima puntata e parla dei valori: perché sono fondanti di ognuno di noi, quanto è importante identificarli in una “scala” gerarchica, come riconoscerli e come cambiarli.
📺 Video – Dentro Ferrari 🥂 Lo spumante da 150 milioni
Non posso non nominare questo video per questa settimana dato che ho partecipato alla sua realizzazione. Marcello è venuto a Trento verso fine aprile e abbiamo passato un paio di giorni assieme con anche il prof. Paolo Coletti. Una sera a cena sono riuscito a convincere Marcello ad imbucarmi nelle cantine e nel regno della famiglia Lunelli spacciandomi per il suo videomaker ed aiutante fonico. Per me è stata una giornata incredibile, sia per l’occasione di osservare un professionista come Marcello all’opera, sia per il tour di questa incredibile azienda assieme ai suoi proprietari. Alessandro e Camilla Lunelli due persone splendide.
🎬 Il mio video di questa settimana:
La tiroide spiegata semplice
✍️ Citazione della settimana:
“La conclusione è che iniziando con diverse idee in parallelo la vostra mente non si impegna prematuramente in un percorso, rimane più aperta e in grado di ricevere e concepire più innovazioni significative. I designer lo hanno sempre saputo: non devi iniziare con una sola idea in mente, altrimenti probabilmente ci rimarrai incastrato.“
Design your life, Bill Burnett e Dave Evans
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e avrete un mese gratuito extra!)
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