Una settimana di confusione

Hey, Ciao!

Questa settimana è stata strana: mi sono praticamente lamentato con ogni paziente che entrasse in ambulatorio su quanto mi sentissi demotivato e stanco del mio lavoro.
Sarà una semplice distimia stagionale?
Ok ok aspettate un attimo: non sono così ipocondriaco da autodiagnosticarmi forme psichiatriche ad ogni fluttuazione dell’umore.
E’ considerata infatti piuttosto normale una “stagionalità” nelle emozioni, e ammetto che per me la tarda primavera, e Maggio in particolare, è sempre stata una parte dell’anno più riflessiva, che d’azione.
Ad ogni modo, ve ne parlerò meglio quando deciderò in effetti di licenziarmi dal mio incarico, se mai lo farò.

Ma aldilà delle mie paturnie, mi chiedo se parlare di queste cose potrebbe davvero esservi utile. Non sono uno psichiatra né uno psicologo (quanto odio questa premessa!) ma forse ho qualcosa di interessante da dire al riguardo.
Come medici di assistenza primaria infatti ci ritroviamo a trattare questo tipo di problemi più spesso di quanto vorremmo, e sicuramente più spesso di quanto saremmo formati per farvi fronte in maniera efficace. Ma in ogni caso ne vediamo sicuramente tante, e facciamo del nostro meglio con quello che abbiamo, quindi un po’ di esperienza nostro malgrado ce la facciamo.
Il mio dubbio qui però riguarda più se chi è interessato a questioni riguardanti la salute del corpo sia in effetti anche automaticamente interessato anche ai temi della salute della mente.

Ad ogni modo, non so nemmeno se questi temi siano interessanti da condividere su un sito o una newsletter, ma tanto per ora posso ancora rifugiarmi dietro al fatto che non mi legge nessuno e in fondo non è importante cosa scriva, e cosa non scriva qui 🙂
L’importante è cominciare.

Alla prossima settimana, bella!
Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

📺 Video – Here’s How to Get to the Top 1% (Discipline Isn’t Enough).
Nonostante questo video di Ali Abdaal sia estremamente paraculo (perché ci intriga con un qualcosa nel titolo, ma poi parla in realtà di tutt’altro nel contenuto) l’ho trovato così interessante da risentirlo più di una volta e prendere appunti. Il motivo è che, un po’ come il suo libro “il metodo feel good”, porta il discorso delle emozioni in un regno in cui di solito se ne parla poco, troppo poco: quello delle performance e della produttività. Lo considero un video forse avanzato, adatto a chi è già un po’ dentro a queste tematiche e vuole osservarle da un punt odi vista nuovo, ma comunque interessante e godibile per chiunque.

🎮 Videogioco – Clair Obscur: Expedition 33.
Bomba. A. Mano. Dal nulla è stato rilasciato questo videogioco che non si aspettava nessuno, ed è esploso come un incendio su un prato secco. L’aspetto che colpisce di più è come un piccolo team possa tirar fuori un titolo così fresco, rifinito e godibile in degli anni in cui la grande industria riesce a fare solo titoli derivativi e “stanchi”, e in più: farlo pagare il giusto. Davvero incredibile. Se non vincono loro il GOTY quest’anno non so davvero chi possa farlo.

🎬 Il mio video di questa settimana:

Medico 🩺 Reagisce ai Reel Mandati da Voi!
In questa puntata di Medico Reagisce non avevo Michele che mi aiutava, quindi ho scelto i video che mi avete mandato voi: ne è uscito un chiropratico a quanto pare decisamente famoso sui social e che io ignoravo totalmente. L’ho chiamato “astrologo della medicina” in questo video, e intanti si sono sollevati a difendere, o insultare, la chiropratica. Ne è uscito un bel confronto.

Questo format comunque lascia perplesso: ha tantissimi affezionati che fanno i complimenti e mi scrivono quanto gli piaccia eppure sottoperforma sistematicamente rispetto agli altri video.
A me però diverte farlo, e mi risulta di sicuro anche più facile piuttosto che scrivere e ricercare altri video, quindi continuerò a farli occasionalmente di sicuro.

✍️ Citazione della settimana:

Le cose che innescano la nostra distrazione vengono chiamate “Trigger”, inneschi, e vengono divise in trigger interni ed esterni:

“I trigger interni ci spingono “da dentro”. Quando sentiamo brontolare lo stomaco, cerchiamo uno spuntino. Quando sentiamo freddo, cerchiamo un abito che ci riscaldi. Quando ci sentiamo tristi, soli o stressati, magari telefoniamo a un amico o a una persona a cui vogliamo bene per trovare conforto. I trigger esterni, invece, provengono dall’ambiente e ci dicono che cosa fare, come i “ping” o le suonerie che ci spingono a controllare la posta elettronica, ad aprire l’avviso di una notizia o a rispondere a una telefonata. I trigger esterni possono assumere la forma anche di altre persone, come un collega di lavoro che si ferma davanti alla nostra scrivania. Possono essere anche oggetti, come un televisore che con la sua sola presenza ci invita ad accenderlo.”

Come diventare Indistraibili, Nir Eyal
(Tornata a galla grazie a Readwise)

Avatar RiccardoFP

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