Mi sono licenziato (e altri aggiornamenti)

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4–6 minuti

Hey, ciao!

Lo so, era da qualche settimana che non scrivevo qui. Diversi di voi hanno provato a iscriversi di nuovo perché non ricevevano più lettere da me, mentre altri mi hanno scritto direttamente per chiedermi che fine avessi fatto. E beh, le spiegazioni stanno sia qui sopra, nel titolo di questa infolettera, sia nel video che ho pubblicato proprio stamattina e che trovate qui sotto.

(Sì, avete letto bene: infolettera. Tra poco vi spiego anche questa, ma prima le cose più importanti.)

Non sono più un medico di base, e fa strano anche solo a scriverlo, nonostante siano almeno 6 mesi che ci sto ruminando sopra.

Un motivo per questo lungo silenzio è stato che, come ogni uomo primitivo che si rispetti, quando sto male riguardo a qualcosa ho bisogno di rinchiudermi nella mia caverna almeno finché non ho deciso di averne abbastanza.

Un altro motivo è che non potevo dirlo in giro senza suscitare il panico tra i miei pazienti (anche questo lo spiego nel video qui sotto). E finché non potevo dirlo mi sembrava sbagliato condividere qualsiasi altra cosa: mi sembrava di nascondere qualcosa a voi che mi leggete e mi ascoltate. Paranoia mia? Possibile. Un po’ di coda di paglia? Sicuro

Alla fine, comunque, mi ha stupito ricevere tanta solidarietà e incoraggiamento da voi, il mio pubblico, e soprattutto da quelle 1500 anime che potevo chiamare “i miei pazienti”. Molti davano per scontato che lasciassi il lavoro per tornare verso casa, ai Castelli Romani. Sono rimasti sorpresi quando hanno scoperto che ho deciso di dare il 100% delle mie energie a questa strana avventura digitale, per vedere fino a dove riesco a portarla. Molti di loro non sapevano nemmeno che portassi avanti questo “lavoro segreto”; altri, invece, mi avevano già sgamato da un pezzo ma non me l’avevano mai detto.

Insomma, si apre per me un nuovo capitolo della vita. Per ora è un esperimento: mi sono concesso almeno un anno prima di decidere se mi piace continuare così o se preferisco la vita da medico a tempo pieno.

E la colpa è anche un po’ vostra che mi avete dato fiducia 🙂

Cioè, vi sembra il caso, tra tutti gli influencer che impestano internet, di leggere proprio quello che scrivo qui in questa infolettera? Ma come vi viene in mente??

Ah sì, infolettera.

Parlo 3 lingue e ne ciancico altre 2. Ascolto video e faccio videochiamate in inglese praticamente ogni giorno, e non mi reputo un purista della lingua né un grammar nazi. Però se esiste una parola italiana la preferisco a quella straniera, semplice.

Quindi ho cercato un’alternativa a “newsletter”. “Bollettino” e “notiziario” mi convincevano poco.

Poi ho scoperto, grazie all’Accademia della Crusca, che nella Svizzera italofona hanno già risolto il problema: “infolettera”, una parola presa in prestito dal francese “infolettre”. I francesi, si sa, sul tema della sovranità linguistica sono molto più radicali di noi. Quindi ho deciso di adottarla e sentirmi un bambino speciale a usarla solo io. Dubito che riusciremo a farla adottare a tutto il resto di internet, però voi datemi una mano. 🙂

Alla prossima infolettera, bella!

Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

🎬 Serie TV – Ted Lasso, stagione 4 (Apple TV)

Siamo ormai verso la fine di questo inaspettato quanto gradito ritorno di Ted Lasso, una delle serie di maggior successo di Apple TV. Ne parlo questa settimana per due motivi: non ricordo se vi ho mai consigliato questa splendida serie e ho appena scoperto che nasce da alcuni sketch ideati anni prima da Jason Sudeikis per NBC Sports. In quegli sketch il personaggio era completamente diverso: il classico egoista meschino che fa ridere per i guai in cui si caccia da solo, un po’ come Michael Scott in The Office. Eppure, anche dopo aver riscritto tutto, il personaggio funziona meravigliosamente. Per me questa è pura magia. Se ancora non la conoscete, recuperate la prima stagione di Ted Lasso.

📚 Libro – Dungeon Crawler Carl (Matt Dinniman)

Ultimamente lo sento nominare ovunque, perfino nei podcast del Post. E io posso dire: “Ah! L’ho già letto perché me l’ha consigliato il mio amico Stefano”. Antefatto: gli alieni arrivano sulla Terra e in un istante uccidono gran parte dell’umanità. I pochi sopravvissuti vengono infilati in un perverso gioco sotterraneo come gladiatori futuristici, il tutto trasmesso a trilioni di alieni in tutta la galassia. Il gioco è un dungeon a livelli con abilità, razze, oggetti magici, incantesimi, boss di fine livello e chi più ne ha più ne metta, in puro stile Dungeons & Dragons. Ero il primo a essere scettico su questa roba e probabilmente non vincerà mai nessun premio letterario, eppure appena gli si dà una possibilità diventa incredibilmente coinvolgente. Al punto che, dopo aver letto i primi 3 libri usciti in Italia, sono andato ad assaltare i rimanenti 5, che per ora esistono solo in inglese. Se siete anche solo lontanamente interessati al genere e cercate qualcosa di leggero da leggere la sera prima di addormentarvi, Carl e Donut potrebbero diventare i vostri nuovi migliori amici. E stanno producendo anche la serie TV! Visto il genere di libro, me la immagino come una roba alla The Boys.

🎬 Il mio video di questa settimana:

✍️ Citazione della settimana:

Riformulate “sono nervoso” con “sono emozionato e ho un’impennata di adrenalina che mi aiuterà a concentrarmi”.

Atomic Habits: piccole abitudini per grandi cambiamenti (James Clear)

(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)


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Avatar Riccardo FP

Una risposta a “Mi sono licenziato (e altri aggiornamenti)”

  1. Avatar Emanuela Facca
    Emanuela Facca

    Grazie per la sincerità e l’onestà!
    In bocca al lupo per tutto!
    La seguirò volentieri!
    Emanuela

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