Hey, ciao!
Negli ultimi 2 mesi ne sono successe tante tra medicina generale e politica.
(Spoiler: la quasi totalità dei miei colleghi sono inca✱ti neri).
La storia ha radici lontane, ma cerco di farvi un riassunto brevissimo dei punti più salienti.
La medicina generale è ritenuta inadatta ai tempi e da aggiornare almeno dal 2012, ma in 15 anni ancora nessuno è riuscito a raccogliere abbastanza capitale politico da riuscire a farci qualcosa.
Nel mezzo c’è stato il covid, che ha smosso qualcosa ovviamente, e ha avuto principalmente 3 effetti:
1- Sprecare una marea di soldi nelle unità speciali covid (USCA) che sono state utili forse per un mese o due, ma poi sono state un pozzo nero di soldi lanciati a pioggia su medici neolaureati che si sono ritrovati ad essere strapagati per pettinare le bambole da mattina a sera (e intanto non trovavi un sostituto manco a pagarlo perché stavano tutti lì o a fare vaccini).
2- Rendere evidenti tutte le fragilità dei pronto soccorsi generate da anni di definanziamenti. Fu quindi “necessario” creare l’infame meccanismo dei gettonisti, e anche questo ha generato un’ulteriore impressionante deragliamento di soldi lontano dalle risorse pubbliche.
Nonostante i decreti varati successivamente per cercare di arginare questo dissanguamento inutile e pericoloso, il fenomeno dura tutt’oggi.
3- Per uscire dal Covid l’Europa mise a disposizione una marea di prestiti col nome di PNRR, ma questi soldi sono destinati a costruire edifici, mica a finanziare la sanità. Quindi ecco la costruzione delle Case della Comunità. I palazzinari sicuramente erano felici, ma sin dal primo giorno nessuno aveva idea di come avrebbero fatto a popolarle di professionisti per farle funzionare.
Le Case della Comunità (d’ora in poi: CDC) infatti non nascono dalla richiesta dei medici, né dalle esigenze delle regioni, né tantomeno dalle richieste dei cittadini.
Nascono come progetto sulla carta per giustificare i tantissimi miliardi presi dall’Europa. Miliardi che devono essere restituiti se non si soddisfano le promesse fatte quando sono stati accettati. E c’è pure una scadenza, ed è tra pochi giorni: il 30/06/2026.
Quindi riuscite a prevedere cos’è successo?
Sono 5 anni che vediamo giravolte normative e tentativi maldestri per far combaciare NON le esigenze del cittadino con quelle di chi lavora sul territorio (impresa già molto difficile), ma per riuscire ad incastrare la realtà delle cose su una riforma fatta a tavolino per i motivi sbagliati e che, ormai, deve essere fatta per forza.
È come cercare di far entrare un cubo nella formina per la piramide.
Quindi prima è stato dato per scontato che i medici di medicina generale accorressero spontaneamente nelle CDC.
Il razionale, chiaramente molto lucido e radicato nella realtà delle cose, era che visto che questi qua lavorano solo 15 ore a settimana (3 al giorno) tocca trovargli qualcosa da fare per riempire le restanti 30. A iso-risorse ovviamente, che questi prendono già degli stipendi da nababbi.
Che poi, chi è che non vorrebbe lasciare il proprio ambulatorio per andare a lavorare in strutture pubbliche, come i dipendenti, ma mantenendo tutti i costi e la mancanza di tutele della libera professione?
Poi, di fronte alle pernacchie, è stato chiesto se qualcuno ci voleva andare volontariamente per senso civico e spirito di sacrificio perché si sa, il nostro non è un lavoro, è una missione.
Quindi, visto che anche così non ci andava nessuno, è stato varato un nuovo accordo professionale creando il “medico di ruolo unico” che, tradotto, vuol dire che chi era già in servizio rimaneva così, ma i giovani medici che accetteranno i nuovi incarichi verranno pagati meno degli altri e costretti a fare ore aggiuntive in CDC (in aggiunta al normale lavoro di sempre, ovviamente).
Bello, eh.
E i sindacati, direte voi?
Assolutamente compiacenti.
I medici di medicina generale hanno diverse sigle ma, per approvare i lavori, basta la firma della principale, FIMMG. Ormai sono decenni che questa sigla di maggioranza firma qualsiasi tipo di scempio per motivi di tornaconto (che ora lasciamo da parte, non sono importanti), e poi cerca di rivendersi come salvatrice ogni volta che spunta uno spauracchio diverso. La dipendenza pubblica, la perdita di soldi, il baubau. Scegliete voi.
Sapete cos’è successo? Che nessuno si iscrive più per fare il medico di base, e chi era già in formazione o ha appena finito non si iscrive per prendere l’incarico.
(Piccola parentesi: tutto questo è accaduto negli stessi anni in cui si è osservato anche un anomalo aumento delle borse di specializzazione. Quindi la medicina generale, che già da sempre era la cenerentola del sistema sanitario, si è ritrovata ad essere ancora meno appetibile per i neolaureati).
Mi sembra di aver già scritto troppo per questa settimana quindi facciamo una cosa, se vi interessa il seguito ve lo racconto la prossima volta. Vi interessa? Fatemelo sapere.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – House of the dragon, stagione 3 (HBO Max)
Dopo due lunghissimi anni torna finalmente il prequel più fedele allo spirito e alle atmosfere di Game of Thrones. Questa prima puntata vuole immediatamente riacciuffare l’attenzione dello spettatore e ricordargli cosa gli piaceva di questa serie (la morte male), e perchè sia diventata una delle più viste di sempre (draghi!). Oppure, per descriverla come la descriverei ad un amico: inizia subito SBOOOO’!
Si consiglia un rewatch prima di cominciare, ho trovato un semplice riassunto insufficiente per ricordarsi ogni faccia di ogni personaggio.
✍️ Citazione della settimana:
L’efficacia consiste nella capacità di fare le cose che vi avvicinano ai vostri obiettivi.
L’efficienza indica invece l’esecuzione di un determinato compito (più o meno importante) nella maniera più economica possibile. Essere efficienti senza preoccuparsi dell’efficacia è la modalità di default universale.
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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