Come scegliere un medico

Tempo di lettura:

4–6 minuti

Hey, ciao!

Questa settimana voglio partire da una mail che mi ha mandato Max, un utente che segue il canale. Mi ha fatto una di quelle domande che sembrano semplici ma in realtà a pensarci un attimo non sono affatto banali: come faccio a capire se il mio medico è bravo?

Max mi scrive che si affida al suo medico di base, che nel tempo gli ha consigliato a quali specialisti rivolgersi. Però proprio questo lo mette in crisi: se il medico di base gli dice “vai da questo e non da quest’altro”, significa che esistono differenze tra professionisti. E allora come fa lui, da non-medico, a essere sicuro che il suo medico di base sia quello giusto? L’ha definito un gatto che si morde la coda (non credo si dica esattamente così, ma ci siamo capiti).

La risposta breve è: non puoi saperlo.

La risposta più lunga è che solo un professionista riesce a valutare le competenze di un collega nello stesso campo. Io non saprei dire quanto un astrofisico conosce l’universo, o quanto un avvocato è efficace in tribunale. Posso notare se è preciso, attento, se comunica bene. Ma questo mi dice poco sulla vastità della sua competenza. E credo che anche giudicare dai risultati finali ottenuti non renda giustizia: magari quella persona ha davvero fatto tutto giusto, ma il caso era avverso, la situazione realmente complicata, nessuno avrebbe fatto meglio.

Quindi cosa facciamo? Il metodo più diffuso e, credo, sensato rimane il passaparola dei professionisti. Il medico di famiglia con cui hai costruito un rapporto di fiducia nel tempo conosce il territorio, sa da chi mandare i pazienti e perché. Ha visto come lavorano i colleghi su diverse persone, negli anni. Ha un metro di giudizio che tu, da fuori, non puoi avere. E’ perfetto? No. E’ migliore delle recensioni online in stile Amazon / Tripadvisor? Secondo me sì.

Il problema del fidarsi delle recensioni sta nel fatto che l’utenza valuta la bravura di un medico con metriche completamente diverse da quelle di un professionista. Curiosamente il paziente medio è più attento a sapere se il medico gli fa i certificati di malattia per telefono, se è disponibile ad ogni ora per qualsiasi minimo problema, se lo ascolta e asseconda in ogni sua esigenza e gli prescrive tutto ciò che chiede senza discutere.

Ma non si preoccupa di sapere se il medico ha una conoscenza sufficientemente vasta delle principali discipline, se sa usare questa conoscenza con ragionamenti efficaci, se segue le linee dettate dalla scienza o si lascia andare frequentemente a convinzioni personali (spesso campate in aria), se è in grado di dirti quello che hai bisogno di sentirti dire o se ti asseconda per farti uscire dallo studio contento (a Roma si direbbe: contento e co✱nato).

Ad ogni modo, si possono usare tutti i criteri che si vuole, ma ad un certo punto bisogna accettare che un po’ di incertezza residua c’è sempre. In medicina come in qualsiasi altra area della vita. C’è un teorema matematico, quello di Gödel, che dimostra come in ogni sistema sufficientemente complesso esistano affermazioni che non possono essere dimostrate né confutate. Indecidibili. E facendo un paragone è possibile dire che le persone capaci di tollerare e gestire questa indecidibilità sono anche quelle tendenzialmente più serene.

La cosa più sana è fare del proprio meglio per raccogliere le informazioni disponibili, prendere una decisione ragionata, e poi viverci senza rimpianti. Ma questo forse vale per ogni decisione della vita, e forse sto scendendo un po’ troppo nel filosofico a questo punto.

Ho chiesto a Max se potevo usare la nostra conversazione per questa newsletter e lui mi ha dato il permesso. Se anche voi avete domande, dubbi, o spunti che vi ronzano in testa, rispondete a questa mail, magari diventa l’edizione della settimana prossima. Non riesco sempre a rispondere a tutti, ma vi leggo sempre con piacere.

Alla prossima settimana, bella!

Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

📺 Video – Prediction Markets: Last Week Tonight with John Oliver (HBO)

Mi è sempre piaciuto lo show di John Oliver, anche se non sempre sono riuscito a seguirlo assiduamente. Questo episodio però mi ha fatto conoscere un fenomeno miliardario di cui ero completamente all’oscuro: la possibilità di scommettere e speculare su qualsiasi evento nel mondo. Dalle elezioni, alla guerra, dallo sport all’andamento di bitcoin. Con una completa assenza di empatia attualmente è possibile fare soldi su davvero qualsiasi tema. Com’è possibile che sia legale questa cosa? A quanto pare basta aprire l’azienda a Panama e venderlo come hedging finanziario, su un’app, in tutto il mondo. I CEO di queste aziende sono ventenni e multimilionari. Stavolta la riflessione ve la lascio fare a voi.

📽️ Film – Prima dell’alba (Ethan Hawke, Julie Delpy; Richard Linklater, 1995)

Questo film è stato uno dei miei preferiti in assoluto dei miei vent’anni (e che mi ha introdotto anche a uno dei più complicati: Waking life). Ammetto di averlo sempre visto in .mkv di bassa qualità su piccoli schermi di computer portali appoggiati sulle ginocchia, quindi ho colto al volo la possibilità di rivederlo 30 anni dopo in una vera sala grazie ad alcune iniziative tenute dal Trento Film Festival. Si può capire che una storia è davvero buona, e quindi immortale, quando passa un’intera generazione e questa tiene botta senza battere ciglio. Certo, forse uno zoomer iperconnesso faticherà a capire il finale, ma sono sicuro che ne apprezzerà comunque la poesia. Ora sono costretto a rivedermi pure i due film connessi, mannaggia a Linklater.

✍️ Citazione della settimana:

Ci saranno sempre poche cose più importanti di tutte le altre e di queste, ce ne sarà UNA davvero importantissima. Interiorizzare questo concetto è come avere in mano una bussola magica. Tutte le volte che vi sembra di aver perso l’orientamento, potete tirarla fuori per ricordare a voi stessi di scoprire che cosa conta di più.

Una cosa sola, Gary Keller

(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

Avatar RiccardoFP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *