Dimagrire di testa propria

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Hey, ciao!

Ieri in ambulatorio ho visto un paziente che è un po’ l’emblema del perché i GLP-1 agonisti, questi farmaci per dimagrire, vanno presi con attenzione e supervisionati da un medico.

È un uomo adulto, sveglio, con una carriera brillante. Obeso. La classica persona che si è concentrata su famiglia e lavoro con successo, ma ha finito per trascurare un po’ troppo a lungo sé stesso e il proprio corpo. Qualche mese fa fa era venuto da me interessato alla semaglutide e gli avevo prescritto Wegovy: gli ho spiegato come funziona e come non funziona, come assumerlo, come salire con la dose. Prime penne, attività fisica raccomandata, appuntamento al controllo. Poi non l’ho più visto.

Torna ieri dicendo di avere un dolore in ipocondrio destro (per chi non parla medichese: “al fegato”). È convinto che sia una pleurite, perché ne ha sofferto in passato. Gli faccio due domande e salta fuori che: dopo un po’ aveva smesso il farmaco per motivi non precisati, e poi una settimana fa, dopo Pasqua, ha ricominciato. Ma ha fatto di testa sua, saltando la titolazione iniziale a basso dosaggio, ed è partito direttamente da 1 milligrammo. Ha perso la bellezza di quattro chili in sette giorni, che bello, ma ora è comparso questo dolore.

Gli piazzo una sonda ecografica sopra il fegato e vedo una colecisti enorme con il coledoco talmente dilatato da essere visibile ad occhio, segnale indiretto che probabilmente un calcolo si è piantato lì dentro (il coledoco è quel tubicino che trasporta la bile attraverso il pancreas fino all’intestino). Magari ho torto eh, casomai vi aggiorno su com’è andata a finire.

Ad ogni modo, questa storia è davvero rappresentativa di un fenomeno che sto osservando da mesi. Questi farmaci, di per sé, sono sicuri. I rischi diretti sono modesti e si limitano a qualche disturbo gastrointestinale: nausea, stitichezza, diarrea. Il rischio concreto a cui sono esposte tutte le persone che li assumono è legato al dimagrimento rapido: malnutrizione, perdita di massa muscolare, grasso che si “scioglie” troppo in fretta e si concentra nella colecisti, dove può precipitare in calcoli e diventare causa di colecistite o pancreatite.

Il problema è che questi farmaci funzionano così bene che possono prenderci la mano. Ci entusiasmano, vogliamo vedere risultati ancora più rapidi, alziamo la dose da soli perché “tanto sta andando alla grande”. Ed è proprio lì che si combinano i guai. Come dicono gli inglesi, “slow is steady and steady is fast”. In italiano è un po’ meno sexy: “chi va piano va sano e va lontano”.

Ovviamente è proprio osservando questo utilizzo sconsiderato che mi è venuta l’idea del GLP1 Lab, un percorso dove posso dare strumenti e assistenza continua a chi vuole usare questi farmaci in maniera sana e sostenibile. I miei sette pazienti di prova sembrano soddisfatti, quindi sto pensando di aprire altri cinque posti.

Precisazione doverosa: chi mi segue da un po’ sa che sono piuttosto allergico alla mercificazione della medicina. La lista d’attesa è una semplice manifestazione di interesse, ma poi seleziono chi invitare tramite un questionario. Se state cercando solo una prescrizione veloce, esistono maniere più rapide ed economiche. A me interessa lavorare con chi vuole farlo bene.

Ma il messaggio che mi preme lasciarvi oggi ha a che fare con voi, e con il rapporto che avete con i farmaci che assumete. Questi farmaci nuovi, potenti, efficaci, non sono caramelle. Fare di testa propria con dosaggi e titolazioni è una brutta abitudine che nella migliore delle ipotesi vi fa buttare via soldi, nella peggiore vi fa finire in pronto soccorso con una pancreatite acuta. Parlate con il vostro medico. Anche quando siete convinti di aver capito tutto da un thread su Reddit.
Quei dieci minuti in ambulatorio valgono mille volte una notte in PS.

Alla prossima settimana, bella!
Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

📽️ Film – The Fall Guy (Netflix)

The Fall Guy nasce come omaggio ad una serie degli anni 80 incentrata su uno stunt man, ma diventa una celebrazione di tutto il cinema hollywoodiano: registi, produttori e soprattutto tutti quei tecnici ultra specializzati che rendono possibili le riprese impossibili. La scrittura non è brillante, ma giocando con la “meta-produzione” del film (un po’ come faceva Boris qui da noi) rende il tutto molto divertente e piacevole. Cast stellare (Ryan Gosling, Emily Blunt), la produzione manco a dirlo. Lo trovate su Netflix ancora per un paio di settimane, poi esce dal catalogo.

🎬 Serie TV – A Knight of the Seven Kingdoms (HBO Max)

Questa serie è il secondo spin-off generato da Game of Thrones, quindi se continuate a leggere darò per scontato che conosciate le cose nerd a cui farò riferimento. All’uscita questa serie non invogliava ad essere vista: non siamo più nel 2011, ora di serie ce ne sono davvero troppe, e non ne escono più di quelle che “le devono vedere TUTTI”. Infatti questa non è andata granché bene al botteghino… purtroppo. Volendo fare un paragone direi che è “The Mandalorian, ma in Westeros”. Il suo tono scanzonato e l’ambientazione lontana dalla linea principale la rendono persino più intrigante delle serie “ufficiali”. Se vi sono piaciute quelle, allora vale la pena trovare il tempo anche per questa.

🎬 Il mio video di questa settimana:

Medico 🩺 Reagisce ai Video Medici dell’Internet

✍️ Citazione della settimana:

Desiderare un’esperienza più positiva è di per sé un’esperienza negativa. E, paradossalmente, accettare la propria esperienza negativa è di per sé un’esperienza positiva.

La Sottile Arte Di Fare Quello Che C***o Ti Pare, Mark Manson

(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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