Hey, ciao!
Ormai qualche giorno fa ho letto un articolo di Examine che mi ha fatto pensare: ok, questa la devo assolutamente condividere.
Tutti abbiamo sentito dire che i cibi ricchi di antiossidanti fanno bene. Sto parlando dei mirtilli, del resveratrolo del vino rosso e della curcuma. E ci viene raccontato sempre lo stesso meccanismo: i radicali liberi fanno danni, gli antiossidanti li neutralizzano, quindi mangia i mirtilli e starai meglio.
Ora è saltato fuori che questo racconto è quasi certamente sbagliato.
I fitocomposti (cioè cioè questi composti chimici farmacologicamente attivi presenti nelle piante) hanno una biodisponibilità bassissima: vuol dire che possiamo mandarne giù anche in quantità notevoli, ma la frazione che arriva davvero in circolo e alla fine alle cellule, dove servono, è davvero minima. E anche quella piccola quota che ci arriva si trova a competere con i nostri antiossidanti che produciamo già da soli, come il glutatione ad esempio, che sono già presenti in concentrazioni enormemente superiori.
Insomma: la probabilità statistica che un mirtillo vada a neutralizzare un radicale libero prima che lo faccia il nostro organismo da solo è, per dirla in maniera carina, ridicola. A occhio siamo nell’ordine di misura del “vincere la Lotteria Italia con un biglietto”.
Ma allora perché le diete ricche di questi alimenti sembrano essere comunque protettive per la salute?
La teoria più accreditata al momento è quella dell’ormesi: i fitocomposti agiscono come un piccolo stress, e questo stress attiva e mantiene attivate le nostre difese. Quindi questi alimenti non ci proteggono direttamente, ma ci allenano a proteggerci da soli.
(Fun fact. Succede la stessa cosa anche con l’allenamento fisico: non è la corsa in sé che ci fa bene, ma è la risposta del nostro corpo alla fatica)
Tutta questa storia potrebbe essere anche il motivo per cui assumere dosi elevatissime di integratori e antiossidanti non solo non funziona, ma in alcuni trial clinici ha addirittura peggiorato gli esiti.
Insomma, forse Nietzsche ne sapeva di biologia più quanto immaginassimo quando scriveva che “quello che non ci uccide, ci rafforza”.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – The Pitt (HBO max)
Ormai sono un paio di mesi che ho recuperato la prima stagione di questa serie e, dato che ora mi ritrovo a seguire la seconda stagione aspettando la puntata settimanale come se fosse l’evento più importante della mia vita, credo sia giunto anche il momento di scriverne. Nel caso in cui qualcuno ve ne abbia già parlato… Sì, confermo: anche secondo me è il più bel medical drama che abbia mai visto. Nel caso invece lo stiate scoprendo adesso da queste mie righe sappiate che serie TV come House, ER, Grey’s Anatomy, perfino “Doc – nelle tue mani” o Scrubs scompaiono, evaporano, se messi di fianco a questa.
Ogni stagione di The Pitt segue una singola giornata in un pronto soccorso americano, e ogni puntata racchiude una sola ora di servizio (07-08, 08-09 e così via). E’ cruda, realistica, medicalmente ineccepibile al punto che, lo ammetto, ho sentito parlare di tecniche e patologie che non conoscevo e ho dovuto cercarle, imparando anche qualcosa. Parla di temi aggiornatissimi e senza paura: no mask, no vax, intelligenza artificiale, sparatorie di massa. E poi la produzione, com’è la norma con HBO, è curata con gusto: gli attori di alto livello, la regia mai banale. Certo, qualche dettaglio di realismo viene comunque sacrificato sull’altare del ritmo e della narrazione, ma ho chiuso volentieri un occhio a queste concessioni che probabilmente vengono notate comunque solo dagli addetti ai lavori. Insomma, ascende direttamente in cima all’olimpo. Straconsigliata.
📚 Libro – Meditazione per Comuni Mortali (O. Burkeman)
Dopo avervi ammorbato per settimane con “4000 Settimane” non potevo non parlare brevemente anche del suo “seguito spirituale”. Burkeman estende il suo precedente trattato più teorico e filosofico, proponendo questa volta 30 riflessioni pratiche. Specifica però di leggerne non più di una al giorno in modo da farle colare veramente nella nostra vita, invece di leggerle tutte d’un fiato e poi aspettare il momento migliore per metterle in pratica (momento che, ovviamente, non arriverà mai). L’ho trovato meno affascinante del primo, ma sicuramente più utile e penso di poter affermare che ha già portato davvero un beneficio tangibile nella mia vita. Lo so che tutto questo fa tanto “manuale di auto aiuto”, ma lo metterei in realtà nella categoria degli “anti manuali”, un po’ come “La sottile arte di fare quello che **** vi pare” di Mark Manson. Insomma, io ve lo consiglio caldamente. Poi vedete voi 🙂
✍️ Citazione della settimana:
Il passo più liberatorio e produttivo che possiamo fare, se vogliamo ottimizzare il tempo per i nostri reali interessi, è capire che la nostra condizione di esseri umani limitati […] è molto peggio di quanto crediamo. Anzi, è proprio al di là di ogni speranza.
Meditazione per comuni mortali – Oliver Burkeman
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

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