Hey, ciao!
Proprio stamattina ho pubblicato il video sulla mia esperienza con gli agonisti del GLP-1. La risposta è stata quasi travolgente: centinaia di commenti, decine di domande, e probabilmente mi ci vorranno settimane – se non mesi – per rispondere a tutti questi interrogativi. Le cose da dire sono davvero moltissime, ma ci provo a fare il mio meglio, almeno sulle domande che ho visto più spesso.
Prima però lasciatemi esprimere un rammarico: nonostante tutte le attenzioni che ho messo sin dall’inizio del video per far capire che l’obesità è un problema complesso, tantissimi non sembrano averlo capito. Continuano a fare il solito discorso di forza di volontà e cattive abitudini, quando ormai sappiamo benissimo che non funziona così.
E poi c’è un’altra cosa che mi ha colpito: a leggere i commenti sembra che siano tutti quanti esperti salutisti che non hanno mai avuto problemi a dimagrire. Se uno dovesse leggere solo quelli, sembrerebbe quasi che l’obesità sia un problema che non esiste. Bah. Sarà la solita meccanica delle chiacchiere da bar, come quando durante i mondiali sono tutti allenatori.
Comunque, veniamo alle domande vere.
La più frequente riguarda la sospensione del farmaco: cosa succede quando si smette? È un argomento delicato e ancora non c’è una risposta precisa. Quello che possiamo dire è che arrivare alla fine della terapia preparati, dopo aver cambiato il proprio stile di vita, aiuta moltissimo a non riprendere peso. Quando invece si affrontano quei 6-12 mesi con leggerezza, senza prepararsi a quel momento, ecco che la sospensione del farmaco ti fa ricadere immediatamente nelle vecchie abitudini. Però attenzione: non c’è nemmeno una strategia precisa e universale per impedire che questo accada.
Un’altra domanda interessante (e ringrazio chi me l’ha fatta per lo spunto) riguarda il fatto che ho detto di aver smesso di fumare grazie alla semaglutide. Su questo probabilmente ci farò un video dedicato, perché è un tema affascinante: il farmaco sta venendo studiato proprio per il suo rapporto con il craving e il desiderio di sostanze, e per la disintossicazione da dipendenze. Gli studi sono ancora in fase iniziale, incoraggianti certo, ma non la considererei a quel fine specifico. Non ancora, almeno.
Infine, una cosa che mi ha sorpreso: pochissimi mi hanno chiesto della differenza tra semaglutide e tirzepatide. Mi aspettavo più domande su questo, ma probabilmente è più un dubbio mio e degli addetti ai lavori che del pubblico generale. Ultimamente la tirzepatide è il farmaco più sexy e di moda perché “dicono che funziona meglio”. In realtà non è esattamente così, e anche su quello magari ci faremo un video.
Voi che mi seguite da più tempo, cosa ne pensate? Vi interessa questo tema oppure preferireste che lo diluissi per non annoiarvi troppo e rimanessi più sul generale? Fatemelo sapere come al solito rispondendo a questa email. E scrivetemi anche se avete altre domande sugli agonisti del GLP-1: farò del mio meglio per rispondere a tutti (in una maniera o nell’altra).
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎮 Videogioco – Arc Raiders
Sto progressivamente abbandonando i mini giardini di Grounded 2 per gettarmi in questo battle royal – coop – third person shooter – … Non so nemmeno come definirlo. Un po’ PUBG, un po’ Tarkov, un po’ Hunt: Shodown. E un po’ Sea of Thieves anche. Bello da esplorare da soli ma da il suo meglio in compagnia con i propri amici di sparo preferito. Nonostante sia una doppia A e si porti a casa ad un prezzo ragionevole (sui 30€ mi pare) è davvero ben rifinito e curato, sia nelle meccaniche di gioco che nel comparto tecnico, e l’art direction in generale è sufficiente ispirata da generare delle atmosfere familiari eppure nuove e con personalità unica. Lo sto ancora valutando, ma per ora è consigliato.
🎬 Serie TV – Pluribus (Apple TV)
Vince Gillian, autore di Breaking Bad e Better Call Saul, ci ha regalato una nuova serie che potrebbe persino riuscire a scalzare le due precedenti dal podio di “miglior serie TV di sempre”. Sembra incredibile, eppure siamo proprio in quel campionato lì. Ha richiamato l’eccelsa Rhea Seehorn (già protagonista nello spinoff assieme a Bob Odenkirk), e l’ha inserita in una produzione capace di rivaleggiare coi blockbuster nei cinema (grazie, Apple!) e un’attenzione alla fotografia di scena che fa quasi commuovere per quanto è curata. Ho paura, perché la qualità mostrata nelle prime 3 puntate è talmente alta che può solo peggiorare. E ah, sì: non vi dirò di cosa parla. Merita di essere visto al buio e totalmente ignari dell’ambientazione, quindi sbrigatevi a farlo prima di ricevere spoiler.
🎬 Il mio video di questa settimana:
Medico Perde 20 kg con Ozempic: Ecco com’è andata
✍️ Citazione della settimana:
La pratica di scegliere la creatività è persistente. È un impegno verso un processo, non semplicemente il risultato successivo nella lista. Noi realizziamo quel lavoro per una ragione, ma se suddividiamo il lavoro che facciamo e ci concentriamo solo sul risultato immediato, la nostra pratica si sgretolerà. Il nostro impegno nel processo è l’unica alternativa alla mentalità avventata che ci fa sperare nella buona sorte di essere scelti dall’universo.
La pratica, Seth Godin.
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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