Hey, ciao!
Qualche tempo fa, tra i commenti sotto ai miei video, ho avuto uno scambio interessante con una dietista. Si parlava di semaglutide e farmaci per il dimagrimento, e lei ha sollevato un punto che mi ha fatto riflettere parecchio: secondo lei questi farmaci mandano il messaggio sbagliato, ossia che si può ottenere quello che si vuole senza fare la dovuta fatica.
E io inizialmente ero d’accordo: d’altra parte ogni volta che qualcuno mi fa i complimenti per il peso perso mi sento in dovere di chiarire che i risultati li ho avuti grazie alla “droga”, e non alla forza di volontà.
Poi però ci ho pensato meglio.
È vero: il 99% delle persone che smettono la semaglutide riprendono peso. I due terzi ne rimettono su più della metà persa, e il 10% addirittura tutto, nel giro di un anno. Ma questo non avviene perché hanno scelto “la via facile” – che poi facile non è, considerando che ti ritrovi con lo stomaco come un sasso ogni volta che sgarri anche solo un po’. Riprendono peso perché prima o dopo bisogna comunque imparare a mangiare bene, e il farmaco da solo non te lo insegna. La dietista, se la ascolti e la segui come dovresti, sì.
Io vedo questi farmaci in maniera molto simile agli antidepressivi: nessuno direbbe mai “se prendi un antidepressivo sei uno che ha cercato la scorciatoia facile invece di fare la fatica di stare meglio”. Eppure con il semaglutide sembra lecito farlo.
Certo, va chiarito ogni singola volta che non sono farmaci per perdere qualche chilo prima dell’estate. E che serve un serio lavoro su di sé mentre li si assume, altrimenti si finisce per rimettere su tutto o peggio, per prenderli a vita.
Ma colpevolizzare chi ne ha bisogno e ci ricorre? Dire che “non te lo sei meritato se non hai sofferto abbastanza”? La fatica prima o poi va fatta, è vero. Ma forse possiamo smetterla di glorificarla come se fosse l’unica cosa che dà valore ai risultati.
Alla prossima settimana, bella!
Riccardo
PS: Se questa riflessione vi ha fatto venire in mente qualcosa, scrivetemi pure. Non riesco a rispondere a tutti, ma mi piace quando queste email diventano conversazioni vere.
PPS: vi ricordo che sto raccogliendo interesse per un percorso di trasformazione guidato ed orientato al dimagrire tramite farmaci agonisti del GLP-1. Una mini guida? Un corso passo passo? Una serie di live? Oppure delle consulenze dirette con me? Non so ancora niente di tutto questo. Vorrei solo capire se vi può interessare, e iscrivervi a questa lista d’attesa è il miglior modo di farmelo sapere. In più, bonus: potete farmi sapere la vostra al riguardo, e potete essere i primi a partecipare quando verrà lanciato.
❤️ Le cose che ho amato di più:
🎬 Serie TV – Alice in Borderlands (3a stagione)
Devo svelarvi un altro lato di me: ho cominciato a leggere manga quando avevo 13 anni, e non ho mai veramente smesso. Ho anche vissuto 3 mesi a Tokyo, da giovine. Quindi ecco, quando arrivano questi adattamenti da graphic novel nipponiche su Netflix non posso certo farmele sfuggire, e in particolare questa che, per una volta, è fatta bene. Death Note, Dragon Ball, Cowboy Bepop, One Piece… questi adattamenti live action che amano fare in Giappone (e, da qualche anno, anche dalle parti della Disney) raramente centrano il segno: alla base c’è sempre un elemento cringe che mi repelle, che mi fa urlare “perché imporre questo scempio al capolavoro originale??”. In questo caso invece tutto è rispettato: i personaggi, i tempi, le atmosfere. E soprattutto: lo spettatore, che si ritrova davanti un prodotto con una sua anima e una sua dignità, e non solo una trasposizione forzata e raffazzonata.
✍️ Citazione della settimana:
«La stranezza dei nostri amici è quella che ce li fa adorare… È quella che ci fa sentire legati ai nostri colleghi. È la stranezza che ci distingue, e che ci fa assumere. Non vergognatevi della vostra stranezza. Anzi, essere strani potrebbe anche aiutarvi a trovare la vera felicità»
Chris Sacca intervistato in “Il segreto dei Giganti”, Timothy Ferriss
(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)
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