In prima linea contro una decina di malattie

Hey, ciao!

Sono ancora a Bali, e se tutto va bene domani riesco a pubblicare un vlog in cui vi mostro qualcosa (oltre al mio incontro, surreale, con Ali Abdaal). La mattina comunque continuo a lavoricchiare, studiarmi qualcosa, e scrivere queste righe sia qui per mail, una volta a settimana, sia ogni giorno su threads / x / linkedin.

Credo che oggi valga la pena ricordare due notizie riguardanti l’obesità, avvenute entrambe in questa settimana.

La prima è che con un DDL approvato sia alla camera che al senato il governo Italiano ha ufficialmente riconosciuto l’obesità come una malattia cronica. Il suo trattamento non rientra ancora nei LEA (niente Wegovy gratis insomma) e i fondi stanziati sono risibili (parliamo di 700.000€ per il 2026, per 6 milioni di obesi. Circa 0,11€ a testa), ma ad ogni modo è da riconoscere l’importante passo in avanti.

La seconda notizia credo che segni uno spartiacque ancora più importante: l’Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità (EASO) ha pubblicato delle nuove linee guida in cui posiziona semaglutide e tirzepatide come trattamento farmacologico di prima linea per l’obesità e le sue complicanze. Prima linea, avete capito bene. Non “se tutto il resto fallisce”, non “da considerare in casi selezionati”. Prima scelta da usare nella maggior parte delle persone.

Inoltre c’è un cambio di paradigma interessante: invece di concentrarsi solo sulla perdita di peso, queste linee guida sono organizzate attorno alla presenza o assenza di complicanze legate all’obesità. Hai il diabete o pre-diabete? Semaglutide o tirzepatide, vanno bene entrambe. Apnee notturne? Meglio tirzepatide. Dolore da artrosi al ginocchio? La semaglutide è superiore nella gestione del dolore. Malattie cardiovascolari? Semaglutide tutta la vita. E così via.

Ora, io capisco che possa sembrare solo l’ennesima notizia medica noiosa, ma fermatevi un attimo a riflettere sulla portata di questa cosa. Stiamo parlando di farmaci che fino a qualche anno fa erano pensati “solo” per il diabete, e che oggi stanno dimostrando di essere efficaci su un ventaglio così ampio di condizioni che francamente fa un po’ impressione. È come se avessimo trovato un interruttore generale che, una volta premuto, migliora contemporaneamente dieci problemi diversi.

Certo, restano ancora delle zone d’ombra: non tutti i farmaci sono stati studiati specificamente per ogni singola complicanza, e ci sono ancora molte domande senza risposta. Ma il trend è chiaro, e probabilmente nei prossimi anni vedremo queste indicazioni allargarsi ancora di più.

Credo che queste due notizie, assieme, segnalino un cambiamento importante: la progressiva consapevolezza che l’obesità non è “solo” un problema estetico o di forza di volontà, ma una vera e propria condizione medica con ramificazioni profonde su tutto l’organismo. E che forse, finalmente, stiamo cominciando a trattarla come tale.

Sto cominciando a preparare un po’ di contenuti su questo argomento. Se vi va, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Avete esperienze con questi farmaci, dirette o indirette? Conoscete qualcuno che li sta assumendo? Cosa vi viene in mente quando ne sentite parlare? Rispondete pure a questa mail, mi farebbe piacere leggervi.

Alla prossima settimana, bella!

Riccardo

❤️ Le cose che ho amato di più:

📽️ Film – The life of Chuck (di Mike Flanagan. Con Tom Hiddleston, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan, Mark Hamill)

Tra le numerose vergogne della mia vita c’è quella di non aver mai letto un romanzo di Stephen King. In questo caso però questa mancanza è tornata utile, perché arrivare inconsapevoli alla visione di questo film è un po’ come vedere Matrix senza sapere che parla di macchine e robot: meraviglioso. Life of Chuck è un inno alla vita, e a quanto questa sia bellissima così com’è nonostante tutte le sue imperfezioni e le sue ingiustizie. Un film più da percepire che da vedere, da sentire tramite le emozioni più che analizzato in una riflessione. Consigliatissimo. Inoltre era la prima volta che vedevo sia Tom Hiddleston fuori dal ruolo di Loki, che Mark Hamill che non fosse Luke Skywalker, ed entrambi brillano; la mia amatissima Karen Gillan invece piuttosto superflua, purtroppo.

📚 Libro – Le fasce del lutto (Brandon Sanderson)

Lo so, negli ultimi mesi questa rubrica potrebbe essere rinominata “quale libro di Brandon Sanderson sto leggendo?”, e in questo caso la risposta sarebbe: il terzo libro della saga dei Mistborn nella seconda Era. Però mettiamola così: non mi stancherò mai di ripetere come chiunque abbia anche solo lontanamente mai apprezzato il fantasy dovrebbe dare una chance a questo autore. George R.R. Martin, Margaret Weis e Tracy Hickman, Terry Brooks… Secondo me li batte tutti.

🎬 Il mio video di questa settimana:

E anche questa settimana si pubblica la prossima. Ma domani caccio ‘sto vlog, promesso.

✍️ Citazione della settimana:

Se non stabilisci le priorità nella tua vita, lo farà qualcun altro.

Essentialism (Greg McKeown)

(Tornata a galla grazie a Readwise. Provatelo con questo link e sia io che voi avremo un mese gratuito extra!)

Avatar RiccardoFP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *