Liste d’attesa

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Scrivendo di salute, l’algoritmo ormai mi mostra solo quello, e il 90% dei post sono lamentele sulle liste d’attesa infinite. È un problema reale, ma parliamoci chiaro: il 60% degli accessi al PS sono codici bianchi. Sessantapercento.

Come medico di base ricevo quotidianamente richieste per: esami già fatti 3 mesi fa, visite “di controllo tanto per fare il punto”, ricopiare quello che ha già scritto lo specialista…

Non fraintendetemi, è colpa vostra: nessuno vi ha mai spiegato come funziona davvero il SSN.

Ma il punto è questo: ogni risorsa sprecata (visita inutile, esame ripetuto senza motivo, PS per un raffreddore) è tempo tolto a chi ne ha davvero bisogno.

Vogliamo liste d’attesa più corte? Servono più fondi, più personale, migliore organizzazione.

Ma serve anche consapevolezza: il medico non è Google, il PS non è la guardia medica, e fare infiniti “controllini tanto per stare tranquilli” serve solo a danneggiare chi ha necessità vere (oltre che stancare i medici e stressare il sistema).

D’ora in poi cercate di pensarci una seconda volta prima di accedere al sistema sanitario: solo perché non lo pagate non vuol dire che sia gratis.

Avatar Riccardo FP