La settimana scorsa è uscito su BMJ un editoriale che mi hanno segnalato almeno tre persone diverse. Il titolo era “Weight regain after cessation of GLP-1 drugs”.
https://www.bmj.com/content/392/bmj-2025-085304
Leggendolo, ho avuto l’impressione che fosse studiato apposta per raffreddare un po’ gli entusiasmi.
Le conclusioni principali sono due: la prima, che tutti rimettono su peso in circa due anni dopo la sospensione (circa 0.4 kg al mese, con una “traiettoria di ritorno ai valori iniziali pre-trattamento”). Peccato che non si soffermi a dire chi, come, quando e con quale stratificazione. Insomma, un avvertimento generale che, per chi segue la letteratura, non è certo una novità.
La seconda conclusione però è più interessante: è un chiaro avvertimento a chi prende questi farmaci senza una reale indicazione clinica. Si parla di “fat overshooting”. In pratica le persone che assumono GLP-1 pur avendo un BMI nella norma (18.5-24.9) sono quelle che rischiano di più. Perdono più massa magra rispetto a chi è obeso e, quando riprendono peso, lo fanno accumulando più grasso che muscolo. Il risultato è che i muscoli vengono ricostruiti con l’effetto “marmorizzato”, tipo la carne Wagyu, avete presente?
Insomma, questo articolo ci ricorda ancora una volta che i GLP-1 non vanno presi da tutti, e chi lo fa deve farlo bene… A meno che non sia già pronto a prenderli a vita. Iniziare questo dimagrimento senza modificare lo stile di vita è davvero inutile.
E noi questo lo sappiamo bene, vero? Suppongo che ad un certo punto avrete la nausea per tutte le volte che lo ripeterò 🙂